Chatbot e tecnologie conversazionali per le aziende

By Matteo Colombi on May 16, 2017

Grazie alla disponibilità sui telefoni e i PC di assistenti virtuali e servizi che ci aiutano a recuperare informazioni e a gestire i nostri dispositivi, oggi siamo sempre più abituati a interazioni semplici e veloci. Nella nostra quotidianità ci aspettiamo ormai di poter avere sempre a portata di mano ciò che ci serve, grazie alle applicazioni mobili che affollano i nostri smartphone e alla possibilità di condividere dati e documenti online.

Che cosa sono i chatbot

I social e le applicazioni di messaggistica (chat) ci consentono di essere sempre collegati e in costante comunicazione. E sulle principali piattaforme iniziano a essere presenti i chatbot, servizi automatici caratterizzati da regole, schemi e in alcuni casi anche da capacità di comprensione del linguaggio naturale che permette agli utenti di accedere a informazioni e servizi via chat, senza l’intervento umano.

I chatbot per il mondo enterprise

Le applicazioni destinate ad un uso di massa, o cosiddette “generaliste”, non soddisfano però le esigenze di business delle aziende che richiedono una accuratezza e prestazioni migliori di quanto reso disponibile da applicazioni gratuite o a basso costo. Quando si parla di business l’errore deve essere assolutamente un’eccezione e non qualcosa che accade e che può essere gestito con una semplice battuta spiritosa.

Oltre a questo l’interazione deve in qualche modo essere intimamente legata al contesto e quindi ai sistemi gestionali aziendali e, quando necessario, a servizi online, consentendo l’erogazione di contenuti specifici e contestualizzati. Nel business non è sufficiente rispondere a domande su indirizzi, ristoranti, meteo e attualità, è necessario integrarsi ai processi aziendali.

Vmoso è la piattaforma enterprise che consolida le attività che oggi richiedono applicazioni e piattaforme diverse e che mal si adattano all’ambiente di lavoro, eliminando con la sua “universal inbox” l’esigenza di passare da una applicazione all’altra e introducendo la possibilità di utilizzare indifferentemente l’applicazione sul desktop, lo smartphone o il tablet, risparmiando tempo e denaro ed eliminando inutili disagi.

Oggi Vmoso integra anche le capacità di comprensione del linguaggio naturale messe a disposizione dall’integrazione con la piattaforma Optimist, consentendo di realizzare chatbot e interfacce conversazionali all’interno del sistema in grado di unificare e semplificare l’accesso ai servizi, alle informazioni e ai documenti.

La chatbot all’interno di Vmoso di fatto consente di creare assistenti virtuali dedicati ai vari servizi, in grado di dialogare con gli utenti, raccogliere dati, dare accesso a informazioni e documenti, attivare e gestire processi automatizzati.

Come utilizzare i chatbot in azienda

Secondo un recente ricerca[1], l’80% delle aziende ha previsto di utilizzare i chatbot entro il 2020.
Gli ambiti di applicazione sono molti ed estremamente differenziati, come ad esempio:

  • – il supporto a reti di vendita
  • – assistenza tecnica / help desk
  • – il trouble ticketing
  • – l’organizzazione delle trasferte e dei meeting
  • – la gestione del personale e delle risorse aziendali
  • – l’accesso semplice e immediato a procedure, modulistica, regolamenti, norme di comportamento e documenti aziendali
  • – e molto altro…

con una semplice domanda in linguaggio naturale l’utente è in grado di ottenere il risultato atteso.

Il partner di BroadVision nella realizzazione dei chatbot Vmoso è una azienda italiana, la start-up innovativa Optimist (www.b-optimist.com).


(post realizzato con il contributo di Giovanni De Carli, CEO di Optimist)

 

[1]  Can Virtual Experiences Replace Reality? (https://go.oracle.com/LP=43079?elqCampaignId=79575)